Centrifuga Professionale o Estrattore?

Spesso si può ricorrere alla preparazione di succhi ed estratti con lo stesso strumento, tenendo nella dovuta considerazione le differenze che in ogni caso intercorreranno tra i due preparati: se possedete una centrifuga professionale, potrete preparare anche gli estratti e viceversa, anche se segnaliamo che la resa e la quantità di succo ottenuto potrebbe non corrispondere.

Centrifuga_Domoclip DOM151
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…Centrifuga…

Questo perché la centrifuga produce degli scarti che risultano essere più umidi rispetto a quelli prodotti dall’estrattore, poiché la centrifuga è un elettrodomestico la cui funzione è quella di separare la parte liquida dalla parte solida di frutta e di verdura. Il processo che segue la centrifuga infatti prima consiste nel tritare con le lame rotanti gli alimenti che vi si inseriscono e successivamente, grazie alla forza centrifuga, l’apparecchio spinge la polpa che si è creata verso un filtro che ha dei fori molto piccoli, tramite i quali passerà il liquido ricavato.

Secondo la dimensione dei fori di questo setaccio, dipenderà la densità della bevanda ottenuta, che potrà essere più o meno limpida. Frutta e verdura possono essere inseriti nella centrifuga con la buccia, tranne naturalmente nei casi in cui quest’ultima non sia troppo dura, come nel caso degli agrumi, ed è comunque meglio evitare di sbucciare gli ingredienti solo nel caso in cui essi siano biologici. La parte fibrosa infatti resta tra gli scarti, ed è comunque ricca di vitamine e nutrienti.

La centrifuga però funziona a caldo, perché le lame vanno ad una velocità che varia tra i 6.000 e i 18.000 giri al minuto, di conseguenza più aumentano i giri, più la centrifuga produce calore, innescando un processo chiamato “ossidazione” e che conseguentemente rischia di diminuire la potenza degli effetti benefici del succo.

La centrifuga però, proprio grazie alle sue modalità di funzionamento, ha il grande vantaggio di essere uno strumento rapido ed economico, infatti per ottenere un succo bastano un paio di minuti e la sua fascia di prezzo, anche per quanto riguarda i modelli più costosi, è nettamente inferiore se paragonata a quella di un estrattore. I centrifugati comunque vanno preferibilmente bevuti subito, perché dopo un po’ di tempo la parte più densa tende a separarsi da quella più liquida.

estrattore…o Estrattore?

L‘estrattore, a differenza della centrifuga, è un elettrodomestico che lavora “a freddo”, e il cui funzionamento in un certo senso consiste nel “masticare” gli ingredienti che vi vengono introdotti, tritandoli fino a spremerne il succo. La coclea dell’estrattore, una sorta di vite che schiaccia i cibi sminuzzandoli, in pratica riproduce la stessa dinamica che noi eseguiamo durante la masticazione.

In questo modo, proprio grazie a questo meccanismo e alla lentezza con cui l’estrattore lavora, questo elettrodomestico produce scarti più secchi e meno abbondanti rispetto a quelli prodotti dalla centrifuga, e tutela in modo più efficiente le proprietà nutritive di frutta e verdura. Tuttavia, con un estrattore per ottenere un succo ci vogliono almeno 15 minuti, poiché la coclea lavora ad un ritmo di 40-100 rotazioni al minuto, decisamente molte meno rispetto ai 18.000 giri della centrifuga con cui si può avere un succo in un paio di minuti.

L’estrattore dunque, dato che produce succhi con più fitonutrienti, è più indicato per chi gradisce maggiormente le verdure a foglia, più ricche di fitonutrienti e che non hanno molti liquidi, e che dunque danno più resa se processate attraverso la “masticazione” della coclea.

I succhi che otterrete con un estrattore dunque saranno più liquidi ed omogenei, e potranno conservarsi più a lungo rispetto a quelli realizzati con le centrifughe.
Tuttavia per gli estrattori il prezzo di partenza è molto più alto, e per acquistarne uno di qualità media, il minimo sindacale da cui partire non sarà inferiore ai 200 euro.

frullatoreCentrifuga ed Estrattore NON sono un Frullatore

Spesso centrifuga ed estrattore sono elettrodomestici paragonati al frullatore, ma hanno funzioni completamente diverse, seppur complementari nel caso in cui si vogliano preparare frullati o smoothie. Il frullatore infatti non prevede la presenza di uno “scarto”, e conserva tutto ciò che vi viene introdotto, che viene sminuzzato e tritato dalle lame all’interno del bicchiere del frullatore.

La poltiglia così prodotta dunque non è filtrata, motivazione per cui quando si prepara un frullato è spesso necessario aggiungere latte o acqua o succo di frutta, perché altrimenti si otterrebbe una cremina troppo consistente e densa per poter essere bevuta. Dunque uno dei vantaggi che sicuramente offre il frullatore è il poter lavorare cibi o frutti che hanno una consistenza troppo fibrosa o amidacea e che non sono lavorabili con centrifuga o estrattore, come banana e avocado, ma di contro, avendo anche più fibre e risultando più sostanziosi e ricchi degli estratti e dei centrifugati, sono più pesanti da digerire e meno facili da consumare.

Moulinex ZU5008 Infiny Press_2
Moulinex ZU5008 Infiny Press_2

Dunque la scelta tra una centrifuga, professionale e non, ed un estrattore, dipende fondamentalmente dalle vostre priorità, dalle vostre necessità e disponibilità. Se siete disposti a spendere molto per avere un prodotto che mantenga il più possibile le sostanze nutritive di frutta e verdura, anche quella a foglia con poco succo, e ad aspettare almeno un quarto d’ora prima che il vostro succo sia pronto, certamente fa al caso vostro un estrattore, che ha il merito -nonostante la lentezza e il prezzo molto elevato- di produrre estratti con tanti fitonutrienti e uno scarto di polpa molto asciutto, che di conseguenza risulta inutilizzabile per qualunque altra preparazione e va necessariamente buttato nell’umido, dato che la lavorazione con la coclea ha estratto tutto quello che si poteva estrarre.

Se però state cercando un pretesto per consumare subito più frutta e verdura anche quotidianamente, ma volete comunque spendere massimo sui 150-200 euro nel caso dei modelli più professionali, la centrifuga fa al caso vostro: pur producendo scarti più umidi infatti, produce succhi ottimi da bere immediatamente, senza in questo caso avere enormi perdite vitaminiche e nutrizionali. Inoltre la polpa ricavata dalla centrifuga può essere riutilizzata in cucina in numerosi modi, sia per l’impasto delle torte che ad esempio per il minestrone, dandovi dunque il pretesto di consumare la fibra e non sprecare nulla.

Bibliografia: